Nel nostro store di articoli per la casa abbiamo seguito il percorso di una famiglia che voleva ridurre il disordine senza rinunciare allo stile. La richiesta era chiara: recuperare spazio in ingresso, soggiorno e area studio con interventi progressivi e facili da mantenere. Abbiamo impostato un piano in tre step: misurazioni, scelta dei contenitori, rifiniture decorative coerenti.
Per partire, abbiamo mappato gli oggetti per frequenza d’uso: quotidiano, settimanale, stagionale. Questa semplice classificazione ha deciso cosa doveva restare a portata di mano e cosa poteva salire in alto o finire in contenitori chiusi. In parallelo abbiamo definito una palette neutra, ispirata allo stile nordico, per evitare che soluzioni diverse sembrassero “aggiunte” casuali.
Nell’ingresso il problema erano scarpe, borse e chiavi che finivano su qualsiasi superficie. Abbiamo inserito un sistema di contenimento modulare basso con cassetti e un modulo a giorno per gli oggetti di uso immediato. Accanto, ganci discreti e una vaschetta svuotatasche hanno creato una micro-stazione di rientro che riduce i passaggi inutili.
Per rendere l’ingresso accogliente senza appesantire, abbiamo usato un tappeto adatto a zone di passaggio e facile da pulire. Uno specchio con cornice sottile e una decorazione da parete minimal hanno aggiunto profondità senza aumentare le superfici d’appoggio. La regola operativa è stata: decorare in verticale, contenere in orizzontale.
In soggiorno la criticità erano mensole piene di piccoli oggetti e cavi a vista. Abbiamo alternato oggetti decorativi per mensole con contenitori chiusi della stessa linea, mantenendo un ritmo visivo ordinato. Per i cavi, canaline e una scatola passacavi in tinta con i mobili hanno reso l’insieme più pulito senza modifiche invasive.
Sul divano c’erano plaid e cuscini spaiati che finivano per occupare sedute e braccioli. Abbiamo creato un set coordinato di cuscini e plaid in due tonalità principali e una texture d’accento, così da poter cambiare disposizione senza disordine visivo. Un contenitore in tessuto con manici, posizionato vicino al divano, ha dato un punto unico dove riporre i tessili quando non servono.
In cucina il tema era l’accumulo di stoviglie miste e bicchieri delicati che richiedevano troppa attenzione. Abbiamo proposto stoviglie e bicchieri resistenti, pensati per l’uso quotidiano, riducendo il numero di pezzi diversi e facilitando l’impilabilità. Un set da tavola quotidiano completo, con colori neutri, ha permesso di apparecchiare velocemente e con coerenza.
Per i mobili bassi della cucina abbiamo usato divisori e cestelli estraibili, così ogni categoria ha un “confine” fisico. Questo evita che i coperchi si disperdano e che le scorte finiscano dietro a ciò che si usa spesso. La stessa logica è stata applicata alla dispensa: etichette semplici e contenitori trasparenti solo dove serviva davvero vedere il contenuto.
Nell’home office, ricavato in un angolo del soggiorno, la priorità era separare lavoro e tempo libero. Abbiamo scelto accessori da scrivania coordinati e un modulo verticale per documenti, sfruttando l’altezza invece della profondità. Un piccolo complemento d’arredo in legno ha dato calore e ha aiutato a integrare l’angolo studio con il resto dell’ambiente.

